VERONA, L'ITALIA DEL VINO RIPARTE CON FIDUCIA

di Giuseppe Casagrande

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Domenica prossima 10 aprile il via all'edizione 54 di Vinitaly con 4.400 espositori (19 le nazioni presenti). Sabato 9 aprile l'anteprima riservata ai 130 migliori vini d'Italia.

L'Italia del vino riparte da Verona, da Vinitaly per la precisione. Riparte con fiducia dopo un 2021 da record (15 miliardi di euro il valore alla produzione e oltre 7 miliardi di euro per quanto riguarda l'export, valore mai raggiunto, + 12% rispetto al 2020). Il mondo del vino si ritroverà a VeronaFiere dal 10 al 13 aprile per celebrare l'evento più importante e per un futuro immediato non privo di preoccupazioni legate all'aumento dei costi di produzione e delle materie prime, alla scarsità di approvvigionamento di materiali come carta e bottiglie e con l'incognita degli effetti diretti e indiretti della guerra tra Russia e Ucraina. 

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Ma i numeri dell'edizione numero 54 di Vinitaly (VeronaFiere, dal 10 al 13 aprile) sono da scenario pre-pandemia: 4.400 le aziende espositrici provenienti da 19 Paesi, 700 i top buyer accreditati da 50 Nazioni con Usa e Canada al top e un boom di presenze del Vecchio Continente. Per la prima volta sarà presente in pompa magna anche l’Africa. "È quasi una rifondazione - ha dichiarato con giustificato orgoglio il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese - in questi due anni senza eventi l’export è cresciuto, ma solo per le aziende più grandi. Le medio-piccole aziende hanno sofferto e questo conferma che le fiere sono importanti per la maggior parte delle nostre imprese. Un euro investito in fiera ne genera 60 di business e 23 di indotto. Vinitaly rimane, dunque, una vetrina fondamentale per il mondo del vino".

Perlé Ferrari, Madame Martis e San Leonardo le etichette superstar

Le bollicine di montagna Trentodoc saranno protagoniste al 54 Vinitaly

L'edizione numero 54 di Vinitaly sarà preceduta sabato 9 aprile dalla ormai tradizionale Anteprima di "Opera Wine by Wine Spectator" con 130 grandi griffe del vino italiano in degustazione nelle Gallerie Mercatali recentemente restaurate: un gioiello di archeologia industriale veronese. Il Trentino Alto Adige sarà presente con sei etichette. Per quanto rigiuarda il Trentino "Wine Spectator" ha selezionato due Trentodoc (il Ferrari Brut Perlé annata 2007 e Madame Martis Riserva annata 2009 di Maso Martis) e un rosso d'autore: il San Leonardo Vigneti della Dolomiti annata 2015 della tenuta Marchesi Guerrieri Gonzaga di Borghetto d'Avio. Tre le etichette altoatesine selezionate: il Sauvignon Alto Adige Terlano Quarz 2019 della Cantina Terlano, lo Chardonnay Riserva Troy 2016 della Cantina Tramin e il Beyond the Clouds 2019 di Elena Walch.

Red carpet per sei "Donne del Vino": c'è anche Elisabetta Foradori

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Altro evento di assoluto prestigio da non perdere è in calendario domenica 10 aprile, nei saloni di VeronaFiere: l'omaggio che "Wine Spectator" e "The Wine Advocate", altra testata giornalistica tra le più autorevoli al mondo, hanno voluto dedicare a sei "Donne del Vino" italiane. Per l'occasione le giornaliste Alison Napjus e Monica Larner guideranno una esclusiva degustazione dedicata a sei "iconic women in Italian wine", ovvero Albiera Antinori, Priscilla Incisa della Rocchetta della Tenuta San Guido-Sassicaia, Marilisa Allegrini, Elisabetta Foradori, Elena Fucci e Arianna Occhipinti.

Ricerca e denominazioni: sale in cattedra il prof. Attilio Scienza

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A Vinitaly si parlerà anche di ricerca e denominazioni. Due argomenti di grande interesse, che saranno approfonditi domenica 10 aprile e lunedì 11 aprile da Attilio Scienza, il luminare più autorevole per quanto riguarda la ricerca enoica in Italia, uno dei massimi esperti e divulgatori della cultura del vino italiano. Docente di viticoltura all’Università di Milano e presidente del Comitato Nazionale Vini il cattedratico trentino cercherà di fare luce su tematiche di grande rilievo per la filiera del pianeta vino: da chi lo produce a chi lo consuma. Attraverso la scienza si cercherà di fare luce contro l’ostracismo verso le viti create dall’incrocio tra specie americane e vite europea che non solo non ha ragione di esistere, ma impedisce la risoluzione di importanti problemi legati alla produzione vinicola. Per quanto riguarda invece il sistema delle denominazioni, saranno approfondite alcune tematiche a volte poco conosciute ai consumatori di vino: delimitazione dei territori, scelta dei vitigni, disciplinari di produzione.

Vinitaly Tasting: il viaggio di Daniele Cernilli lungo la Penisola

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Sarà un viaggio avvincente lungo tutta la Penisola quello proposto da Daniele Cernilli The Doctor Wine al Vinitaly Tasting Wine Selection, studiato per gli operatori e i buyer del settore Horeca. Si parte domenica 10 aprile con i focus sulla realtà vinicola del Centro Sud, sui grandi vini delle isole e sulla tradizione del Piemonte. Seguiranno, lunedì 11 aprile, approfondimenti sui "Vini del grande freddo" dell’Alto Adige e del Trentino, sulle bollicine italiane e sull’Amarone, sulle produzioni del Nord Est e delle Marche. Chiude il programma la Toscana (martedì 12 aprile) con le degustazioni dedicate al Chianti Classico e i suoi vicini e ai vini più tradizionali della Regione.

Il giro del mondo (in un bicchiere) dalla Francia al Brasile

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Dalla Francia al Brasile, dalla Slovenia all’Argentina, passando per Spagna, Serbia, Macedonia, Libano e Sudafrica. Sarà un vero e proprio giro del mondo quello proposto in due sale dall’International Wine Hall, il padiglione di Vinitaly dedicato alle produzioni internazionali. Protagonisti delle degustazioni non solo i vini, ma anche i distillati tipici di altre culture come gli "spirits" della regione autonoma della Vojvodina (Serbia). In alto i calici. Prosit.

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