IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLO STREET FOOD RIPARTE DA PRAIA A MARE, DAL 24 AL 26 LUGLIO

Riceviamo da Carola Assumma Comunicazione e volentieri pubblichiamo.

foto spiedini street food 570

Riparte finalmente la IV edizione del Festival Internazionale dello street food, il più importante circuito in Italia, dopo il blocco a causa del lock down per la pandemia del Covid 19. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio 2020 si svolgerà a Praia a Mare la terza tappa del festival - in Piazza della Resistenza (Cosenza), che vanta il patrocinio del comune di Praia a Mare. Il venerdì si inizierà alle ore 18 e sarà aperto fino alle 24, il sabato e la domenica si anticiperà l'apertura alle 12, per chiudere sempre alle ore 24. Dopo l'enorme successo della terza edizione 2019, con oltre cinque milioni di presenze registrate in più di 30 città italiane, il Festival Internazionale dello street food che era ripartito quest'anno con una fittissima programmazione di appuntamenti in tutte le regioni italiane, tanto da aver programmato più di 100 tappe, riprende il suo percorso con truck e stand.

la gligliata street food

Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina. Il Tour 2019 ha di fatto creato un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, non tralasciando mai l'attenzione alle realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia. Qualità, originalità, tradizione e pulizia sono state le parole d'ordine in ogni Tappa e lo saranno anche nel 2020. Lo street food in Italia nasce con materie prime semplici, come l'acqua, la farina, l'olio e il pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, nati proprio come cibo di strada. A New York con i carretti di Hot dog, ad Istanbul con i chioschi del Kebab, a Parigi con le creperie sui boulevard di sono tutti luoghi simbolo del cibo di strada.

polipo alla griglia street food 570

Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d'Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la piadina o lo gnocco fritto gonfio e dorato asciutto e vuoto all'interno pronto per essere farcito con salumi e formaggi, come antipasto , spuntino o secondo piatto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco, senza dimenticare il pinzone di Ferrara. Ma il palato esigente non si ferma solo ai sapori tradizionali, un buon viaggio che si rispetti ci deve far spaziare, almeno con il gusto, verso altre parti del mondo.

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Tante le cucine internazionali accompagneranno il Tour: la cucina greca, argentina, messicana, tedesca, balcanica, serba, australiana, turca ma anche le particolarità della cucina irlandese tutte all'insegna della grandissima qualità della materia prima utilizzata e dell'attenzione alla sua trasformazione. Alcuni birrifici artigianali italiani arricchiranno gli appuntamenti in ogni tappa. Tante le locations in programma per il 2020: Roma, Firenze, Milano, Napoli, Lecce, Cuneo, Alessandria, Ancona, Novara, Arezzo, Udine, Rieti e molte altre che vedranno il Festival in giro per l'Italia da febbraio a dicembre in un tour gastronomico di altissimo profilo, fonte di qualità ma anche aggregazione nelle piazze dove verrà ospitato.

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Per maggiori informazioni:
Carola Assumma Comunicazione
carolaassumma@carolaassummacomunicazione.com 

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