VERMENTINO IGT TOSCANO 2018, TENUTA MONTERUFOLI TENUTE DEL CERRO

di Giampietro Comolli

etichetta vermentino toscano 570

Ma dove inizia e finisce la Maremma? La Maremma è solo Toscana? Qualche interpretazione elastica locale esiste. L’alta Maremma è pisana e livornese (ma è meglio non accumunare le due città), da Rosignano fino a Piombino, dalla val di Cecina alla val di Cornia. Perfino Dante, addirittura nella Divina Commedia, si sentì in obbligo di indicare i confini tra Cecina e Tarquinia, questo per sottolineare i tanti dettagli che caratterizzano un territorio fra mare e montagna, fra le spiagge basse e il monte Amiata. Si lascia la costa tirrenica o Costa degli Etruschi, quella che tocca il mare e sente l’influsso salmastro e sabbioso, puntando nell’entroterra, lungo la strada che da Volterra porta a Massa Marittima. Un borgo dietro l’altro, qualche bosco e vicino un vigneto o un oliveto.

vermentino uva 570

Da Suvereto a Sassetta, da Campiglia Marittima a Montescudaio, da Castagneto Carducci a Monteverdi. Una piccola serie di dolci dossi a catena caratterizzano le colline metallifere con emergenze vulcaniche antiche dalla alta val di Cecina fino ai bacini neo-quaternari delle colline senesi, a volte con improvvisi calanchi, balze e fenomeni erosivi, soprattutto fra Pomarance e Volterra. La morfologia e la composizione del suolo di Monteverdi si arricchisce della presenza di Calcedonio e Allume, pietre dure utilizzate nel tardo Medioevo e nel Rinascimento per creare stupendi mosaici che impreziosiscono ancora oggi diversi palazzi nobiliari di Siena e Firenze. Queste catene, erosioni antiche, cave determinano una condizione geomorfologica particolare per la coltivazione di uliveti e vigneti, da qui anche i sapori minerali dell’olio Evo e dei vini bianchi e rossi prodotti in questa fascia della Maremma Toscana.

Vigneto Poggio Miniera vermentino 570

In più la grande area forestale della riserva naturale di Caselli contribuisce a un microclima in cui la parte salmastra iodica viene filtrata con presenze vegetali e pietrose. In Val di Cornia, in terra pisana e a pochi chilometri dalle famose saline di salgemmma di Volterra , quindi Maremma ancora alta, in località Canneto di Monteverdi Marittimo c’è la Tenuta Monterufoli del gruppo Tenute del Cerro: oltre 1000 ettari di terreni fra miniere di lignite e magnesite, antico feudo dei della Gherardesca, fra i 150 e 500 mslm, con piccole spontanee sorgenti acquifere dai profumi diversi, distese di boschi che mantengono uno status invidiabile dell’ambiente, terreni e condizioni permettono una viticoltura di uve a bacca bianca e rossa a seconda del luogo e della esposizione.

Tenuta di Monterufoli dallalto vermentino 570

Massimo rispetto dei tradizionali e autoctoni vitigni dei luoghi, 16 ettari vitati solo Sangiovese e Vermentino. La uve di Vermentino sono raccolte a mano, pressate sotto vuoto, decantazione statica a freddo breve e poi fermentazione a temperatura bassa solo in vasche di acciaio con deposito lento delle fecce per alcuni mesi. Il Vermentino Igt Toscana, in purezza, ha bei lampi smeraldini su un vestito paglierino ma giallo. Composizione aromatica olfattiva semplice di fiori di tiglio e di glicine, ma intensa pulita diretta. In bocca la fragranza e peculiarità del frutto emerge su richiami agrumati e pietrosi, sapidità fresca, sorso pieno e leggero, armonico con velatura di mandorla, finale elegante piacevole dell’uva che invoglia a ripetere.

Tenuta di Monterufoli 570

@amemipiacecon con un piatto di lumache solo burro e prezzemolo oppure con le cozze Bouchot e le vongole veraci di Goro saltate con erbe dell’orto e aglio oppure fonduta di formaggio Raclette con dadini di pane saltato e uova di quaglia oppure un uovo al tegamino con burro salato e tartufi bianco.

 

Tenuta Monterufoli
Canneto di 56040 Monteverdi Marittimo (PI)
Tel. +39 0565 784162 / +390565 784282
info@tenutedelcerro.it 

 

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