SORÌ DI GIUL FREISA D'ASTI DOC SUPERIORE

di Giampietro Comolli

freisa d asti doc sori di giul 2015 tenuta santa caterina 1 570

Il Monferrato, con Langhe e Roero, è riconosciuto patrimonio dell’Umanità. È il primo paesaggio vitato. Un angolo del Piemonte, quel Monferrato, assegnato prima dell’anno 1000 d’imperio ad Aleramo, cavaliere sassone che vi fondò una abbazia benedettina, luogo dove la fantasia e la leggenda sposa la realtà, la storia dell’unicorno alato. Ma anche terra, già dal XVII° secolo, dove si produce uva e vini. Siamo nella terra de “la” Freisa, quel vino piemontese antico, come il Grignolino e il Nebbiolo. Fu uno dei miei grandi maestri, un enologo degustatore direttore di Consorzio, quello dell’Asti, mai superato da nessuno, maestro dei maestri, mi insegno a cercare la Freisa. Un emiliano nelle Langhe, soleva presentarmi ai suoi amici viticoltori. Non so veramente se mai l’ho ringraziato abbastanza per avermi fatto conoscere e parlare con Mascarello, Massolino, Cavallotto e assaggiare per anni i loro vini finché non mi fosse chiara la differenza di un Nebbiolo da un altro, da un Barbaresco a un Roero.

tenuta santa caterina uva vigneto itin 570

In questo cuore del Piemonte la piramide di qualità è data dalle “differenze” nell’ambito della stessa denominazione. Da quelle esperienze, una Docg piemontese, non ha mai voluto dire un unico vino, standard, uguale per tutti e fra tutti. È in quegli incontri che ho capito quanto l’uomo-ambiente-terreno fossero determinanti all’interno della stessa denominazione. Che insegnamento le degustazioni al Castello di Neive e poi alla Trattoria “del” Freisa, quei profumi “marcanti e grevi” del Monferrato vecchio. La Tenuta Santa Caterina, azienda vitivinicola, di Guido Carlo Alleva è governata alla vecchia maniera, è un produttore d’autore, è evidente il suo innamoramento per “la” Freisa, da uomo-viticoltore tutto d’un pezzo. Ogni vigna viene messa in bottiglia da sola, sempre quella, con quella vinificazione lenta in acciaio e il giusto equilibrio e metodo della prolungata permanenza nelle famose “grandi” botti di legno, grandi. Infine l’affinamento in bottiglia in cantina per tutte le etichette molto prolungato per tutte le etichette, come Salidoro, Arlandino, Vignalina, Setecàpita, Silente delle Marne, vini ottenuti da Chardonnay, Grignolino, Barbera.

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Il Sorì di Giul, Freisa d’Asti Doc Superiore vendemmia 2015 è ottenuto con il 100% di uve Freisa da ceppi in parte molto vecchi e anche più giovani per il diverso comportamento e maturazione fenolica dell’uva, vigne in pieno sole (sorì) del podere Mossetti, a 300 mslm, suoli tessitura mista sabbie e argille varie, 50 quintali ettaro di uva, 5000 piante ettaro, vinificazione a temperatura alta, fermentazione naturale fino a quasi esaurimento zuccheri, affinamento di 18-20 mesi in legno di botti piccole e molto grandi. Vestaglia di colore vivo rubino baciato da un mattone antico. Spettro aromatico di profumi delicati eterei di petali spessi e maturi di rose rosse e di fiori di zucca; in bocca potente gusto di frutta rossa e nera di fragole e lamponi maturi, fresca acidità evanescente che accentua la struttura tannica e la titolazione accesa arrotondata da eleganti note di vaniglia e un finale amarognolo minerale e speziato di grande pulizia.

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@amemipiacecon® tagliere di cacciatore e gorgonzola del novarese oppure arrosto d’oca di Mortara oppure la spalla cotta lessa arrosto di Verdi oppure il bollito del cappello del prete, lingua e testina oppure torta salata di uova, salsiccia, asparagi dell’Emilia

 

Tenuta Santa Caterina
Via Guglielmo Marconi 17, 14035 Grazzano Badoglio (AT)
Tel. +39 0141925108
info@tenuta-santa-caterina.it 
www.tenuta-santa-caterina.it 

 

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