A SACCOL DI VALDOBBIADENE, GIAMPIETRO COMOLLI INTERVIENE SU RESILIENZA E SOSTENIBILITÀ

di redazione@itinerarideisapori.it

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A Saccol, sulle Colline del Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene, intervento di Comolli sulla resilienza e sostenibilità: terra, uomo, paesaggio, vino. Presente il Fai per tutela ambiente e l’associazione Amici del Bosco. Da una idea di tre cantine: Agostinetto, Bastia, Ruggeri 

Giampietro Comolli ritorna, dopo anni, sul luogo del delitto, per così dire. Ultimo e indimenticato direttore, fondatore e curatore della associazione Altamarca Treviso e di 9 edizioni del Forum Spumanti d’Italia, nato nel 2004 sulle ceneri abbandonate dello storico Festival di Valdobbiadene. Un Forum Internazionale diventato strumento attivo e indispensabile per un rilancio alla grande del vino spumante Prosecco e delle Colline del Prosecco. Un prodromo del riconoscimento Unesco e della Docg del metodo italiano. Non può essere un caso che dopo il lavoro di Comolli, la stessa Villa dei Cedri, sede di Altamarca, e oggi finalmente in parte ristrutturata e abbellita, stia per diventare la sede ufficiale del sito Unesco Colline del Prosecco, parte del territorio dell’Altamarca Trevigiana. La data dell’inaugurazione della sede della associazione Patrimonio Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene sarà il 7 settembre 2021, dice Giuliano Vantaggi.

Saccol camminare vigne di Cartizze 570

Tema del patrimonio, del paesaggio culturale, del rispetto del distretto è emerso a Saccol nella edizione 2021 di “Camminare nel Cartizze”, fra un pomeriggio di turismo lento a piedi in mezzo alle vigne, percorrendo un piccolo anello fra Saccol e Santo Stefano di Barbozza, alle porte di Valdobbiadene e un breve incontro-tematico proprio per parlare di ambiente, rispetto, tutela, difesa di un “distretto monito” come lo ha definito uno dei relatori, Giampietro Comolli. Invitato proprio come ex direttore di Altamarca (con sede a Villa dei Cedri, e presente dal 2004 al 2012), in quanto l’associazione di 250-300 imprese collinari ha contribuito ad iniziare un discorso di valorizzazione delle colline nella loro integralità e al successo del vino Prosecco, proprio unendo soprattutto accoglienza, ospitalità turistica, attrazione e sostenibilità di una area interna ben definita.

Saccol Cartizze foto quadro naturale 570

L’associazione Altamarca in quegli anni è diventato emblema nazionale (esportato e imitato in altre regioni) di un modello di vita di montagna e di campagna, di come un territorio difficile, vulnerabile, scosceso, pericoloso, precario sia diventato un “quadro ambientale” grazie al lavoro di diverse generazioni di contadini-residenti, i veri resilienti del Prosecco. Un semplice invito a Comolli – come hanno detto diversi presenti – per le innovative progettualità che ha disegnato con la sua direzione: già nel 1993 era con Michele Lubrano (Mi Manda Rai Tre) in piazza a Valdobbiadene e dal palcoscenico aveva invitato le decine e decine di viticoltori presenti a puntare subito solo sulla tipologia spumante, solo “ metodo italiano”, soprattutto versione brut e di creare subito la Docg Cartizze autonoma di Valdobbiadene, con questa esatta designazione e denominazione.

Saccol Comolli intervista Sparvoli 570

Solo nel 2009 quell’invito si è concretizzato mettendo tutte le tante e diverse anime del territorio d’accordo…un po’ di tempo dopo grazie soprattutto all’impegno del governatore Luca Zaia! Comolli è stato chiarissimo, pungente e ha evidenziato come il rispetto della terra e della vigna rappresenti il vero futuro, il futuro delle Next Generation UE, non solo venete e trevigiane. Comolli ha martellato sul fatto che indietro non si deve ritornare, ma questo non vuol dire guardare a domani migliorando sempre la situazione. Passare in vigna da 15 trattamenti chimici diffusi a soli 2 in un anno mirati, concentrati, limitati è un grande segnale: si produce, si cura, si vinifica in massima sicurezza. Comolli ha anche più volte sottolineato come la “vivibilità” con servizi, prospettive, utenze, digitalizzazione, viabilità, scuola, formazione e assistenza sul distretto siano oggi, ancor più di ieri e soprattutto post Covid, fattori indispensabili e determinanti perché le nuove generazioni (dai 15 al 30 anni) restino a vivere e lavorare nell’isola del Cartizze e sulla Colline dell’Altamarca e Venete.

Saccol Comolli agricoltore presidio fondamentale 1 57

Tutta la pedemontana veneta, unita, deve puntare a creare un PNRR glocal, ma disegnato sulla realtà locale, per trattenere i giovani lavoratori, professionisti. Lo stesso turista va istruito, va accompagnato, va guidato in una sorta di rispetto condiviso: il prosecco spumante è un pretesto, quello che conta è l’”uomo-donna del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano”. La scoperta interessante della giornata a Saccol è stato anche riconoscere tutte le essenze botaniche, vegetali, floreali ed erbe officinali già usate in cucina e come medicamento naturale per secoli che spontanee crescono nelle rive ripide delle vigne del Cartizze. Tempo clemente, una camminata con soste sulle panche di legno o vicino agli ex “casei” che arricchiscono e identificano un patrimonio vitato, come quello sotto il protiro dell’oratorio di San Gottardo della azienda vitivinicola di Daniele Agostinetto, la merenda di prodotti locali da Elena Agostinetto, e la conviviale-simposiarca serale Alla Pergola da Livio De Stefani, con assaggi anche di prodotti siciliani.

Saccol Cartizze foto comolli 21 luglio 570

“Saccol e il suo ambiente di valore”, è stato un incontro nuovo per il territorio del Prosecco Superiore Docg coinvolgendo e mettendo in prima fila uno dei Borghi d’Italia, ma soprattutto ha alzato il sipario – come ha detto Comolli – al cru-di-cru del Cartizze Superiore Docg , che fa tanto invidia dei francesi, avendo una storia e una antichità di secoli, come collinette uniche ben esposte, ma difficilissime da coltivare: solo tutto a mano e con l’azione manuale dell’uomo. Niente macchine, niente chimica. Da qui anche il rapporto di valore fra qualità del vino e giusto pezzo di mercato. Comolli ha anche ricordato come oggi il Prosecco Docg e Doc uniti nel Pianeta Prosecco sia il vino spumeggiante più bevuto al mondo, oltre il doppio dello Champagne con circa 600 milioni di bottiglie prodotte all’anno, il più esportato….ma bisogna essere molto attenti e curare in modo segmentato e verticale il profilo territorio, la riconoscibilità, il prezzo, il posizionamento e laricerca di nuovi mercati anche se difficili e lontani.

Saccol Cartizze sfondo Montello comolli 21 luglio 570

I primi fautori del progetto Saccol sono stati i vitivinicoltori locali, nata da una idea di 4 amici al bar, come dice Daniele Agostinetto: “Siamo partiti con un piccolo evento. Vogliamo realizzare una rassegna con più incontri, in cui ci interessa mettere in evidenza l’aspetto ambientale del nostro borgo collinare dalle difficoltà morfologiche, in rapporto con la cultura e la conoscenza del vino parlando anche di consumo misurato, salubrità, sanità ”. Il villaggio valdobbiadenese ci ha creduto avendo come sponsor la Pro loco di San Pietro di Barbozza, l’associazione “Amici del Bosco” di Pieve di Soligo, il patrocinio del Comune di Valdobbiadene e la collaborazione dell’associazione “Valdobbiadene nel cuore”, ma soprattutto grazie alle cantine Ruggeri, Agostinetto e Bastia. Circa 40 i podisti camminatori: da San Gottardo sono saliti sul colle del Croset che sovrasta il borgo di Saccol, tutto vitato, con qualche boschetto sulle rive ben curate.

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Ad accompagnare gli ospiti e i relatori il vicesindaco di Valdobbiadene Pierantonio Geronazzo, il giornalista di QdP Luca Nardi e lo specialista di erbe spontanee Francesco Da Broi che ha illustrato i tesori naturali. interessanti le interviste video raccolte dalla nota giornalista trevigiana Cristiana Sparvoli. Percorso che ha toccato i resti del castello medioevale Mondeserto, eretto nel XII secolo e diventato bunker di guerra, per raggiungere la millenaria pieve antica cristiana di San Biagio di Stana. Un altro intervento tematico interessante è stato quello di Enrico De Mori, delegato ambiente e paesaggio del Fondo Ambiente Italiano-sezione Veneto, che cura il borgo di Rolle e che ha presentato il lavoro del Fai in zona e l’interessamento verso le colline del Prosecco per tutelare tutti gli aspetti architettonici dei fabbricati e del paesaggio in generale.

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