TORINO, UN VIAGGIO RICCO DI SCOPERTE

Riceviamo da Threesixty e volentieri pubblichiamo

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Le statistiche del portale Airbnb lo confermano: Torino è la prima meta scelta dagli italiani per un viaggio d'autunno. Una predilezione che va di pari passo con un'altra tendenza solo in apparente contrasto, quella per i soggiorni immersi nella natura, per ammirare il foliage o passeggiare all'aria aperta. Il capoluogo sabaudo è forse una delle poche in grado di unire le due cose, per offrire a chi organizza un weekend lungo le suggestioni della città d'arte ma anche le incursioni in una collina che riserva continue sorprese. Per chi arriva in città, la Tranvia Sassi-Superga è sicuramente il modo più suggestivo per salire a guardare dall'alto le sfumature della natura in questa stagione.

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La storica "Dentera", con i suoi 425 metri dislivello, permette di percorrere in breve tempo i 3.100 metri che dalla stazione di Sassi in piazza Modena portano alla Basilica di Superga, dove si apre lo splendido panorama sulla città e sulle Alpi e dove è possibile visitare la Basilica di Superga edificata dallo Juvarra e le tombe reali dei Savoia. Altro punto da non perdere per ammirare uno dei più bei foliage a Torino è il Colle o Bric della Maddalena, il rilievo più elevato delle colline torinesi (715 m s.l.m.) dove si estende l'ampio parco della della Rimembranza. E' possibile salire dal centro città in poco più di due ore, ma il colle è raggiungibile anche in bus o in auto. Da qui sarà facile spostarsi verso Revigliasco, storico borgo residenziale della collina torinese.

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Qui è d'obbligo una sosta per un pranzo davanti al camino del Ristorante Cà Mentin (Via Baricco 3, Revigliasco). Fondato dallo chef Enzo Gola all'interno dell'antica cascina del nonno Clemente (Mentin in dialetto), il locale è una tappa gourmet in cui assaggiare i grandi classici della cucina piemontese: il vitello tonnato, i ravioli del plin, la tagliata di fassona, ma anche piatti di ricerca che fondono con equilibrio sapori di terra e di mare. Come il calamaro scottato con bufala e cimette, il carnaroli ai peperoni di Carmagnola e sgombro marinato, gli gnocchi di patate con vongole veraci, caciocavallo e pane cunzato o il salmone sockeye con piovra arrostita e pesche. In questa stagione non può mancare un classico come lo sformatino di funghi porcini con calamari argentini lardellati con lardo di Moncalieri con colatura di provola affumicata.

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Da accompagnare con una delle oltre 1.300 etichette, perlopiù italiane, selezionate personalmente dallo chef nei suoi viaggi alla scoperta del territorio. (Informazioni: tel. 011.19.64.29.69 www.camentin.it). Tornando in città vale una visita Villa della Regina (Strada Comunale Santa Margherita 79). La residenza secentesca è stata per secoli dimora delle sovrane sabaude ed è circondata da un giardino all'italiana che si affaccia sul panorama cittadino. Accanto alla villa si trova un suggestivo vigneto urbano dove ogni anno vengono prodotte pochissime bottiglie di Freisa di Chieri "Vigna Villa della Regina" tutte numerate. Il vino può essere acquistato nella bottega che si trova all'interno della residenza, che vende anche i cioccolatini aromatizzati e la grappa distillata dalle vinacce selezionate di Vigna della Regina.

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